Avendo ridotto sensibilmente la mia presenza social, di preciso su Instagram, ho aumentato in proporzione la quantità di letture che faccio al mese, ma allo stesso tempo non ho dove condividerle (a parte Goodreads e Storygraph).

Sapevo che i social mangiavano tempo, ma accidenti come sono cambiate le cose anche solo dallo scorso anno (in cui comunque ho letto parecchio grazie agli Harmony) a questo:

grafico letture dal 2024
Grafico letture 2024 (fonte: Storygraph)
grafico letture dal 2025
Grafico letture 2025, al 5 settembre (fonte: Storygraph)

Okay, quest’anno ho ripreso a leggere fumetti, ragione per cui a maggio 2025 ho un’impennata (mentre nel 2024 l’impennata è quella degli Harmony vintage letti ad agosto), ma sto anche combinando vari mezzi di lettura: ho dei saggi in cartaceo, il Kobo e il Kindle e spesso ho più libri in lettura, per momenti diversi della giornata. Sono diventata anche più brava ad abbandonare i libri che non mi prendono, perché la vita è troppo breve per sprecarla con libri che non ho voglia di leggere.

Ho inoltre speso vari weekend solo a leggere, invece di preoccuparmi di preparare materiale social o distrarmi a scrollare. E magari erano anche weekend in cui non ho scritto per svariate ragioni (non avevo niente da scrivere, non avevo le energie per farlo).

Questo mi ha portata ad accumulare un bel po’ di belle letture che provo a raccogliere in questa serie di post, che devo per forza spezzettare per non scrivere un papiro infinito.
(E comunque metterò solo quelle che meritano una menzione, non qualsiasi cosa.)

Cos’ho letto a gennaio?

Copertina di Not in Love Ho letto il mio primo Ali Hazelwood, di preciso “Not in Love” [Kindle | Kobo]. Ho scelto di proposito un titolo poco popolare ma più nelle mie corde (l’autrice stessa lo ha definito più erotico dei suoi soliti), perché ormai ho imparato a diffidare dell’hype ed abbandonarmi al mio essere hipster nel profondo.

E che dire, ho fatto bene. A parte un primo momento di disorientamento per la scrittura molto quirky, ho divorato il romanzo e amato i personaggi, il loro arco personale e di coppia, ma soprattutto ho sguazzato nell’angst erotico che ha permeato tutta la storia. Ci ho pure scritto su una recensione!

Ottima esperienza, e infatti a marzo per il gld ho letto “Love, Theoretically“.

Poi Loretta Chase è tornata dopo tanto tempo e ha concluso la sua serie sui Difficult Dukes, con “My Inconvenient Duke” [Kindle | Kobo]: mi aspettavo un second chance, dagli accenni nei romanzi precedenti e invece mi ha sorpresa!

La storia parte prima delle precedenti e solo alla fine si incrocia con il “presente” e lo getta sotto una luce completamente diversa. Niente second chance, ma un’ottima partnership tra i due protagonisti che ho adorato (nonostante fossi pronta all’angst à la Sherry Thomas).

Giustamente stavo leggendo Loretta Chase, e il romanzo è estremamente *suo* e l’ho amato per questo. Su Goodreads la mia recensione più articolata.

A fine 2024 ero partita a leggere saggistica in cartaceo nei ritagli di tempo la sera, ottimo detox dallo schermo ed è stato così che mi ritrovo a inizio anno a finire “La grande beffa: sessualità delle donne e scambio sessuo-economico” di Paola Tabet, per poi saltare su un acquisto d’impulso come “Sottomessa non si nasce, lo si diventa” di Manon Garcia.

Tematiche che si sono legate bene una all’altra: Tabet analizza come matrimonio e prostituzione di fatto richiedono uno scambio sessuo-economico tra donne e uomini, e come cambi cosa sia “prostituzione” a seconda della cultura e in base a chi beneficia economicamente dello scambio. Di fatto, se è solo la donna a beneficiarne, anche se oltre al sesso offre “servizi” domestici, è una prostituta e quindi stigmatizzata. Se ci sono uomini che beneficiano della vendita della donna a un altro uomo allora tutto okay (lo sfruttamento della prostituzione, come dimostrano i tentativi di reprimere le “libere professioniste” e riportarle all’ordine dello Stato o degli sfruttatori, rientra perfettamente in questa dinamica).

Partendo da “Il Secondo Sesso” di Simone de Beauvoir, Garcia dimostra come la sottomissione non sia parte della “natura” delle donne, ma venga associata a loro dalla nascita, al punto che le donne stesse si convincono che sia la loro condizione naturale e che convenga loro assecondarla (molto appropriato in quest’epoca di rigurgiti reazionari come le TradWives).

Altre letture del mese:

  • Valentine in the Vines” di Courtney Clark Michaels, Stephanie Ruth e Esme Brett: in realtà lo avevo iniziato a febbraio 2023, ho letto la prima novella e tutto okay, poi mi sono bloccata alla seconda. Ho deciso di riprenderlo, ma la terza novella non mi sconfinferava e quindi ho deciso di mollare tutto allegramente. YOLO.
  • The Highlander” di Ruth Ryan Langan, illustrato da Iruka Bandou: un Harmony Comics acquistato d’impulso perché innamorata dello stile dell’illustratrice. Un historical romance medievale carino impreziosito da disegni davvero STUPENDI!
  • Reel Love” di Evie Browing: per il gruppo di lettura “Un anno in rosa gdl” organizzato da Giulia Sacco, per il tema del mese “TV/film”. Ero stata attirata dall’age gap con lei più grande, ed è stata una lettura carina, ma non sono riuscita a chiudere nessun occhio dal pov tecnico perché avrebbe avuto bisogno di un lavoro serio per migliorare la leggibilità.
  • Battle of the Bulge” di Mimi Jean Pamfiloff: recuperato per la mia sfida annuale “Book Edging”, ma droppato molto in fretta. Anni fa, quando ho letto i precedenti della serie, avrei potuto tollerare certe stronzate che ho trovato nel primo 20%, ora no.
  • A Hint of Wicked” di Jennifer Haymore: questa volta il libro del “Book Edging” è andato bene. Romance storico con triangolo scritto davvero bene: la protagonista rimane vedova a inizio romanzo e sposa l’amico di una vita con cui ha un matrimonio d’amore. Ma il marito torna e drama ensues!
  • The Captive Merman’s Promise” di Zoey Castile: [Kindle | Kobo] adorabile novella con una strega e un sirenetto, potevo non adorarla? Voglio altri sirenetti, non scritti da me medesima magari, grazie.

Cos’ho letto a febbraio?

Mese corto in cui però ho letto parecchio, per compensare la non-scrittura che è andata avanti da gennaio. Ha aiutato fare weekend immersivi in cui ho letto libri brevi *e* manga, il che porta facilmente su il numero di letture ad aumentare.

Avevo “Cassandra” [Kindle | Kobo] e “Medea” [Kindle | Kobo] di Christa Wolf in giro da un po’, pronti per il momento giusto e a fine gennaio è arrivato. E ho fatto benissimo, perché mi hanno assorbita tantissimo.

Cassandra è stata la prima che ho letto e ho avuto un attimo di spaesamento per la forma, questo flusso di coscienza che mescola passato e presente in modo molto psicanalitico. Ma una volta abituata, ho apprezzato tantissimo ed è andata right in the feels.

A devastarmi definitivamente è stata Medea, però. Me lo aspettavo? Forse, giusto perché adoro Medea e sono sensibile a riguardo, ma già all’inizio sono defunta per Giasone col foot fetish, e proseguendo (su una nota più seria) mi hanno assorbito tutti i personaggi, le visioni diverse di mondo, donne e uomini ritratti da Wolf. Nonostante io sia una bimba di Medea/Giasone e speri sempre in un grovel come si deve da Giasone, ho amato lo sviluppo della storia per la tesi che porta avanti che è più importante del mio cuore di shipper.
Menzione d’onore per Glauce, che mi ha rubato il cuoricino 💔

Poi per la mia serie “Letture Vintage”, ho finalmente letto la mia prima Virginia Henley, ne “Il Falco e la Colomba“, e wow.

Protagonista femminile peperina che fa penare il protagonisa maschile (com’è giusto che sia!), senza alcun falso pudore, e una storia dal ritmo serrato e senza pace fino alla fine, il tutto nell’Inghilterra elisabettiana. Non sarò stata felicissima del ritratto della regina Elisabella I e posso immaginare perché, per altre cose, a Henley è stata appiccicata l’etichetta di problematica, ma leggere questo come un romanzo della sua epoca getta tutto sotto una luce diversa.

Muoio dalla voglia di leggere gli altri due romanzi che ho di Virginia Henley, e di recuperarne altri della collana Euroclub, perché è stata una lettura super di intrattenimento!

Lo sposo del berserker” di Mary Durante non è stato il mio primo omegaverse MM, ma il mio terzo e considerando che il battesimo me lo ha dato proprio Mary con “Nelle sue mani” a dicembre 2024 sapevo di essere in ottime… mani, appunto. E questo senza contare che ho preordinato il romanzo per il FRI sulla fiducia proprio :°D

Fiducia ben riposta, perché questo retelling de La Bella e la Bestia è stato adorabile, di cui ho apprezzato il worldbuilding omegaverse che rende i due protagonisti rari ma non per questo predestinati a stare insieme. Devono sudarsela ‘sta relazione e, nonostante sembrino essere arrivati a un buon punto, il finale bastardello fa pregustare un secondo (e ultimo) volume sofferto.
Spoiler: lo è, e nel migliore dei modi!

Ma non potevo aspettarmi nulla di diverso da Mary ♥️

Infine, il saggio a cui penso ancora dopo mesi, “Nato di donna” di Adrienne Rich.

Sì, parla di maternità. No, non sono interessata alla maternità fisica *per me*, ma la maternità da un punto di vista filosofico mi interessa molto e questo libro mi ha dato proprio ciò che volevo come ampio spettro di analisi dell’esperienza e dell’istituzione (come da sottotitolo).

Non è un libro facile, ma si legge benissimo. Le riflessioni che Rich fa e porta a fare sono fondamentali per guardare alla maternità districandola dall’istituzione patriarcale usata per controllare le donne cis (e per limitare il concetto di donna a quello di potenziale-madre, sempre e comunque), per guardare a quel che c’è sotto la propaganda: il dolore, il potere, gli strati su strati di sentimenti complicati che non è giusto semplificare come si fa di solito.

Anche questa una lettura di cui avevo bisogno per far pace con la maternità, su cui pesa troppo una certa visione, al punto che mi provoca spesso la reazione diametralmente opposta… e che non è nemmeno corretta nei confronti quelle donne che cercano di viverla a modo loro e non secondo i dettami patriarcali.

Altre letture del mese:

  • Lo spettro dell’asessualità” di Francesca Anelli e “Poliamore” di Car G. Lepori e Nicole (nic) Braida: devo dire che questi pamphlet di Eris sono delle buone introduzioni agli argomenti, anche per mettere qualche punto e virgola su alcuni concetti. Quello sul poliamore era molto più un programma politico che un volumetto informativo e riflessivo come quello sull’asessualità, ma non mi lamento affatto.
  • L’ordine simbolico della madre” di Luisa Muraro: lettura macchinosa che mi ha riportata alle lezioni di filosofia del liceo, che non è necessariamente una nota positiva. La tesi che porta però è molto interessante e mi ha aperto ad altre letture, tra cui appunto “Nato di donna
  • Circling Back to You” di Julie Tieu: [Kindle | Kobo] per il gruppo di lettura “Un anno in rosa gdl” organizzato da Giulia Sacco, per il tema del mese “protagonista BAME”. Un friends-to-lovers in ambito lavorativo adorabile e ben scritto (mica facile!), con un conflitto sensato e ben gestito. Davvero un’ottima scoperta!
  • My Favorite Half-Night Stand” delle Christina Lauren: [Kindle | Kobo] per la mia sfida “Book Edging”. Era da un po’ che non le leggevo e ho adorato questo tipo diverso di contemporary romance! Più focalizzato sulla crescita personale, rispetto alle mie precedenti letture delle CLo che erano più sbilanciati verso il romance, ed ero proprio nel mood per storie simili.
  • Era destino che t’incontrassi” di Anashin: [Kindle | Kobo] sono stata attirata dalla copertina e okay, mi è sembrata una storia carina ma non mi ha riempita del bruciante bisogno di continuare a leggerla.
  • In the Clear Moonlit Dusk” voll. 1-2-3-4-5 di Mika Yamamori: [Kindle | Kobo] in questo caso sono stata attirata da un mix di stile e trama (poteva essere altrimenti con una protagonista che sembra un bellissimo ragazzo e che patisce questo?) e sono stata trascinata dal bruciante bisogno di continuare. Pensavo che la serie fosse conclusa, ma a quanto pare no. DERP.

Direi che posso chiudere qui per oggi, ho vomitato in questa pagina abbastanza titoli e copertine che è venuto il mal di testa pure a me :°D
Soprattutto dopo aver linkato tutto il linkabile, aiut! Alcune cose non hanno link perché non le ho trovate più in commercio…

Ma tornerò, abbiamo ancora un po’ di mesi da recuperare fino a settembre!