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2805, 2024

Stephanie James: Sul filo del rasoio | Letture Vintage 3

28 Maggio 2024|Categories: Letture Vintage, Storia del romance|Tags: , , , |0 Comments

In questo terzo episodio di Letture Vintage, esploriamo un harmony pieno di passioni conflittuali dalla penna di un grande nome del romance: “Sul filo del rasoio” di Stephanie James, edito in Italia nel 1983.

Purtroppo ho ceduto a Ebay e ho acquistato questo romanzo mentre facevo ricerche per i post del mese scorso.

Come si vede dalla copertina, non è un Harmony di nome, ma lo è di fatto: è un category romance, edito in origine nella collana Silhouette Desire dell’editore Simon & Schuster. In Italia, è stato portato da Armando Curcio Editore, che ha creato le collane “Bluemoon” in cui ha tradotto category romance non appartenenti al colosso Harlequin.

Non era il solo, ma intendo studiarmi questa parte di storia dell’editoria romance in Italia con calma, per ora occupiamoci della lettura del mese:

Di che parla il romanzo? E chi è l’autrice?

La trama

Sul filo del rasoio (To Tame the Hunter)

AMORE E VENDETTA
Selena Caldwell si era nascosta nel rifugio di montagna dell’Utah, ma York Sutherland l’aveva inseguita, come una pantera sulle orme della propria preda. York desiderava Selena e averla avrebbe significato, per lui, vendicarsi dell’uomo che Selena aveva appena lasciato, un rivale che York desiderava distruggere, nel lavoro come nella vita privata.
York avrà la sua vendetta. Selena capirà che per il momento l’uomo ha vinto, e si abbandonerà a lui, sopraffatta da una passione sconosciuta.
Ma York Sutherland avrà trovato pane per i suoi denti. Selena è una donna forte, e combatterà in ogni modo. È una lotta pericolosa, la […]

2604, 2024

Roberta Leigh: Rubacuori Innamorato | Letture Vintage 2

26 Aprile 2024|Categories: Letture Vintage, Storia del romance|Tags: , , |0 Comments

In questo secondo episodio di Letture Vintage, esploriamo un harmony frizzante e molto legato al mondo dell’editoria: “Rubacuori Innamorato” di Roberta Leigh edito in Italia nel 1988.

Secondo Harmony “vintage” che recupero, e questa volta viene dalla mia wishlist: ho sentito parlare di “Confirmed Bachelor(in italiano “Rubacuori innamorato”) durante una puntata del podcast romance “Fated Mates”. Le host stavano intervistando la prima autrice romance a inserire preservativi in una storia, Elda Minger (di cui intendo recuperare qualcosa di sicuro!).

Intervista magnifica per i discorsi sulla libertà di scelta sul proprio corpo, e che mi ha fatto apprezzare molto l’autrice. Perciò ho subito segnato uno dei romanzi che consigliava e, non trovandolo in digitale, ho beccato una copia in italiano usata… e il resto lo racconto qui!

Di che parla il romanzo? E chi è l’autrice?

La trama

Rubacuori innamorato (Confirmed Bachelor)

Bradley Dexter come scrittore è sulla cresta dell’onda, ma come uomo è meglio perderlo che trovarlo: cinico maschilista e impertinente donnaiolo! Quando si trova a dover collaborare con l’affascinante Robyn ha una brutta […]

2803, 2024

Anne Mather: Nell’antro della belva | Letture Vintage 1

28 Marzo 2024|Categories: Letture Vintage, Storia del romance|Tags: , , |0 Comments

Inauguro una nuova serie di post, Letture Vintage, con un harmony ritrovato in una soffitta polverosa, dalla stessa autrice che ha inaugurato la collana Harmony in Italia: “Nell’antro della belva” di Anne Mather edito in Italia nel 1988.

Come resistere all’odore di muffa e alle pagine ingiallite di un pezzo di Storia?

Quando, da uno svuotamento di mansarde, un’amica mi ha mandato la foto di questo vecchio Harmony (di cui avevo sentito parlare in un podcast) con la domanda: “Ti interessa?” ho URLATO.

Approfondire la storia del romance mi ha creato una certa curiosità per i titoli più vecchi, per autrici e altre professioniste che hanno lasciato un segno nel genere. Essendo poi i romance contemporary (e non) uno specchio del periodo storico in cui sono stati scritti, la curiosità è doppia.

Perciò di fronte a un pezzo da museo come “Nell’antro della belva”, che conoscevo solodi fama, non ho resistito e l’ho letto.

Ho appricciato la lettura con curiosità e poche aspettative, ed è stata un’esperienza interessante che infatti sto ripetendo (e intendo ripetere con qualsiasi vecchio Harmony mi capiti sotto mano, soprattutto se di seconda mano).

Non è detto che questa diventi una rubrica molto ricca, perché dipende da fattori al di fuori del mio controlo (ossia: ritrovamenti archeologici), ma per ora ho almeno altri due titoli!
(Sto leggendo anche degli Harmony più contemporanei sempre For Science™ e vedrò come raccogliere quelle considerazioni!
Ovviamente sto cercando di evitare come la peste quelli con surprise babies e gravidanze, ma sono ovunqueeeeeeee!)

Ho alcune osservazioni da fare su […]

3103, 2022

Fine di un romanzo diverso

31 Marzo 2022|Categories: Progetti, Report di scrittura|Tags: , |0 Comments

Gioia e giubilo in tutto il regno: ho finito SM!

Può sembrare niente di che, visto che non è il primo romanzo di cui concludo la prima bozza.
Ma è il primo in cui sento di aver scritto a un ritmo che mi ha soddisfatta, con un approccio che non avevo mai provato prima per paura ma che ha funzionato per me, e di sicuro il primo di cui non voglio lanciare la bozza completa fuori dalla finestra e non guardarla mai più (o almeno, non far passare secoli tra scrittura e rilettura, e non parliamo della revisione!).

Prima di addentrarmi sui perché, un po’ di stats.

[…]

3112, 2021

È quel momento dell’anno

31 Dicembre 2021|Categories: Report di scrittura, Riflessioni|Tags: |0 Comments

Sì, proprio tempo di bilanci. Ma più stile auto analisi con stats, perché mi piace dare i numeri.

Parole scritte in totale:

201.258

Considerando che ho avuto per tutto l’anno la sensazione di non aver scritto molto… non male. Affatto. È circa quanto ho scritto nel 2019 che mi sembrava un altro annus horribilis LOL

Top 3 location più produttive:
  1. Scrivania (con portatile): 86.567 parole
  2. Poltrona (su tablet): 81.832 parole
  3. Scrittura a mano (sulla scrivania): 15.713 parole

Ogni anno è una lotta tra scrivania e poltrona, ognuna ha i suoi meriti e i suoi usi. Di solito la scrivania è dove faccio gran parte dell’editing e delle riscritture che necessitano di testo a fianco, oltre a essere la location prescelta durante i live write-in da Dru C. Alba.

E infatti il break-down di quel dato mi dimostra che buona parte delle parole scritte alla scrivania sono di revisione e riscrittura.

Scrivere su tablet (sempre su Scrivener) è il modo migliore per non distrarmi dalle mille fantastiche possibilità che offre il computer –oltre che da uno schermo enorme che incentiva la procrastinazione.

[…]

2012, 2021

Forse non sono così plotter come pensavo

20 Dicembre 2021|Categories: Riflessioni|Tags: , , |0 Comments

Come declamavo in un recente post su IG, sono sempre stata una plotter per necessità più che per scelta. Perché mi son resa conto negli anni che le storie scritte in preda all’ispirazione si perdevano sempre dopo pochi capitoli e non arrivavano mai al termine.

Sono riuscita a finire solo le storie di cui avevo fatto una scaletta prima di mettermici su e l’avevo seguita più o meno fino alla fine, con le modifiche apportate strada facendo mentre la stesura procedeva.

Ma se questo non fosse plotting, come piace pensare a me?

Non mi sono mai fatta questa domanda, perché ho bisogno di una trama per riuscire a scrivere e andare da qualche parte e scrivere senza aver plottato mi fa scivolare in stati di ansia pietrificanti.

Però poi, arriva lei, tutta carina e coccolosa, con questo video che mi fa guardare sotto una nuova luce tutto quello che sapevo di me:

[…]

Stephanie James: Sul filo del rasoio | Letture Vintage 3

In questo terzo episodio di Letture Vintage, esploriamo un harmony pieno di passioni conflittuali dalla penna di un grande nome del romance: “Sul filo del rasoio” di Stephanie James, edito in Italia nel 1983.

Purtroppo ho ceduto a Ebay e ho acquistato questo romanzo mentre facevo ricerche per i post del mese scorso.

Come si vede dalla copertina, non è un Harmony di nome, ma lo è di fatto: è un category romance, edito in origine nella collana Silhouette Desire dell’editore Simon & Schuster. In Italia, è stato portato da Armando Curcio Editore, che ha creato le collane “Bluemoon” in cui ha tradotto category romance non appartenenti al colosso Harlequin.

Non era il solo, ma intendo studiarmi questa parte di storia dell’editoria romance in Italia con calma, per ora occupiamoci della lettura del mese:

Di che parla il romanzo? E chi è l’autrice?

La trama

Sul filo del rasoio (To Tame the Hunter) […]

Roberta Leigh: Rubacuori Innamorato | Letture Vintage 2

In questo secondo episodio di Letture Vintage, esploriamo un harmony frizzante e molto legato al mondo dell’editoria: “Rubacuori Innamorato” di Roberta Leigh edito in Italia nel 1988.

Secondo Harmony “vintage” che recupero, e questa volta viene dalla mia wishlist: ho sentito parlare di “Confirmed Bachelor(in italiano “Rubacuori innamorato”) durante una puntata del podcast romance “Fated Mates”. Le host stavano intervistando la prima autrice romance a inserire preservativi in una storia, Elda Minger (di cui intendo recuperare qualcosa di sicuro!).

Intervista magnifica per i discorsi sulla libertà di scelta sul proprio corpo, e che

Anne Mather: Nell’antro della belva | Letture Vintage 1

Inauguro una nuova serie di post, Letture Vintage, con un harmony ritrovato in una soffitta polverosa, dalla stessa autrice che ha inaugurato la collana Harmony in Italia: “Nell’antro della belva” di Anne Mather edito in Italia nel 1988.

Come resistere all’odore di muffa e alle pagine ingiallite di un pezzo di Storia?

Quando, da uno svuotamento di mansarde, un’amica mi ha mandato la foto di questo vecchio Harmony (di cui avevo sentito parlare in un podcast) con la domanda: “Ti interessa?” ho URLATO.

Approfondire la storia del romance mi ha creato una certa curiosità per i titoli più vecchi, per autrici e altre professioniste che hanno lasciato un segno nel genere. Essendo poi i romance contemporary (e non) uno specchio del periodo storico in cui sono stati scritti, la curiosità è doppia.

Perciò di fronte a un pezzo da museo come “Nell’antro della belva”, che conoscevo solodi fama, non ho resistito e l’ho […]

Fine di un romanzo diverso

Gioia e giubilo in tutto il regno: ho finito SM!

Può sembrare niente di che, visto che non è il primo romanzo di cui concludo la prima bozza.
Ma è il primo in cui sento di aver scritto a un ritmo che mi ha soddisfatta, con un approccio che non avevo mai provato prima per paura ma che ha funzionato per me, e di sicuro il primo di cui non voglio lanciare la bozza completa fuori dalla finestra e non guardarla mai più (o almeno, non far passare secoli tra scrittura e rilettura, e non parliamo della revisione!).

Prima di addentrarmi sui perché, un po’ di stats.

[…]

31 Marzo 2022|Categories: Progetti, Report di scrittura|Tags: , |0 Comments

È quel momento dell’anno

Sì, proprio tempo di bilanci. Ma più stile auto analisi con stats, perché mi piace dare i numeri.

Parole scritte in totale:

201.258

Considerando che ho avuto per tutto l’anno la sensazione di non aver scritto molto… non male. Affatto. È circa quanto ho scritto nel 2019 che mi sembrava un altro annus horribilis LOL

Top 3 location più produttive:
  1. Scrivania (con portatile): 86.567 parole
  2. Poltrona (su tablet): 81.832 parole
  3. Scrittura a mano (sulla scrivania): 15.713 parole

Ogni anno è una lotta tra scrivania e poltrona, ognuna ha i suoi meriti e i suoi usi. Di solito la scrivania è dove faccio gran parte dell’editing e delle riscritture che necessitano di testo a fianco, oltre a essere la location prescelta durante i live write-in da Dru C. Alba.

E infatti il break-down di quel dato mi dimostra che buona parte delle parole scritte alla scrivania sono di revisione e riscrittura.

Scrivere su tablet (sempre […]

31 Dicembre 2021|Categories: Report di scrittura, Riflessioni|Tags: |0 Comments

Forse non sono così plotter come pensavo

Come declamavo in un recente post su IG, sono sempre stata una plotter per necessità più che per scelta. Perché mi son resa conto negli anni che le storie scritte in preda all’ispirazione si perdevano sempre dopo pochi capitoli e non arrivavano mai al termine.

Sono riuscita a finire solo le storie di cui avevo fatto una scaletta prima di mettermici su e l’avevo seguita più o meno fino alla fine, con le modifiche apportate strada facendo mentre la stesura procedeva.

Ma se questo non fosse plotting, come piace pensare a me?

Non mi sono mai fatta questa domanda, perché ho bisogno di una trama per riuscire a scrivere e andare da qualche parte e scrivere senza aver plottato mi fa scivolare in stati di ansia pietrificanti.

Però poi, arriva lei, tutta carina e coccolosa, con questo video che mi fa guardare sotto una nuova luce tutto quello che sapevo di me:

20 Dicembre 2021|Categories: Riflessioni|Tags: , , |0 Comments
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